sabato 15 giugno 2019

L'ABITO DA SPOSO DI PIERRE LEMAITRE (NO SPOILER)

L'ABITO DA SPOSO
di Pierre Lemaitre



Trama: Chi è veramente Sophie? Sappiamo che ha trent'anni ed è la babysitter di Leo, il figlio di una coppia di ricchi parigini. La giovane donna sembra non avere una vita privata, si dedica totalmente al bambino, il resto è un mistero. Ma sappiamo che è ossessionata da una doppia identità, dimentica cosa ha fatto poche ore prima e vive in un costante stato di oblio. Una sera la mamma di Leo rientra tardi e trova Sophie addormentata davanti alla tv, le propone di restare a dormire e lei accetta. Il mattino dopo la ragazza si risveglia sola in casa e fa una terribile scoperta: Leo è stato strangolato nel sonno, proprio accanto a lei. Lo sconcerto è profondo e la soluzione che le si prospetta è una sola: una fuga senza meta, via da Parigi, lontano da tutto, per provare a ricostruirsi una vita. Perché Sophie deve salvare se stessa e agirà ignara di essere in trappola da sempre, costretta a una corsa folle come un animale in gabbia. Di chi sia la mano che tiene la vita di Sophie in pugno e perché sia intenzionata a distruggerle l'esistenza è la storia di questo romanzo: una discesa negli inferi della mente, una partita a scacchi dove due protagonisti si sfidano con strategie impeccabili e dove anche la psicosi più efferata riesce a trovare una spiegazione, una forma di compassione.

Recensione: La prima parte di questo libro incontriamo Sophie, una ragazza di trent'anni che lavora come babysitter, non ha problemi di orario perché non ha una vita privata, non ha amici, marito, non va al cinema e non fa nulla di quello che farebbe una donna a quell'età. Ma perché?

Quando Leo, il bambino che cura, viene trovato morto Sophie scappa perché non sa se è stata lei. Affronterà un viaggio, cambierà spesso lavoro e metterà da parte molti soldi per cambiare documenti ma c'è solo una vera soluzione per cambiare totalmente sé stessa. Sposarsi.

Nella seconda parte invece vediamo perché Sophie scappa davanti all'omicidio di un bambino. Come fa una donna a non essere sicura di aver ucciso qualcuno?
Tutto inizia quando l'agenda, che ha sempre messo nello stesso posto da anni, la trova in un posto diverso. Che sbadata! Può capitare, così come le mail sbagliate e l'appuntamento del marito, il regalo per la suocera e tante altre piccole cose. 
Continua a ripetersi che può succedere eppure man mano le cose peggiorano e anche il marito si accorge che la moglie non è più quella di prima.
Cosa sta succedendo? Malattia mentale oppure qualcos'altro?
Il personaggio di Sophie inizialmente l'ho trovato noioso, insulso. Mi chiedevo come fosse possibile scappare, perché non affrontare la situazione? Mi sono messa nei suoi panni ma certi atteggiamenti non li capivo e pian piano ho iniziato quasi ad odiarla fino alla seconda parte. Il prima.
Prima lei era diversa e vederla affrontare quelle difficoltà mi hanno fatto ricredere.
Si percepisce la differenza netta tra il prima e il dopo, si vede la disperazione rispetto alla semplice normalità giornaliera.
Il viaggio che affronta scappando non è facile, cambiare sempre lavoro, passare inosservata e lavorare per pochi soldi e accontentarsi di qualsiasi uomo pur di cambiare cognome. 
Ma è proprio qui che arriva il bello.
Questa storia è come un orologio, ogni rotella è messa nel punto esatto ma dall'alto c'è un orologiaio che controlla le lancette. Chi è che cosa vuole da Sophia?
La scrittura è magistrale, le pagine scorrono velocemente e i colpi di scena tengono incollati alle pagine.
Non ho dato il voto pieno perché ad un certo punto avevo capito il finale, diciamo che non ci vuole molto a capirlo ma in questo caso la lettura è stata piacevole e non importa se alla fine non sono rimasta scioccata.

Voto: 4/5
Consigliato: Sì, un bel libro da leggere, anche sotto l'ombrellone!
SE ANCHE TU AMI I LIBRI SOSTIENI LA MIA PASSIONE
 CON UN SEMPLICE MI PIACE. GRAZIE.