domenica 24 febbraio 2019

LA BIBLIOTECA DEI MORTI DI GLENN COOPER (NO SPOILER)

LA BIBLIOTECA DEI MORTI
di Glenn Cooper



TRAMA: Questo romanzo comincia nel dicembre 782 in un'abbazia sull'isola di Vectis (Inghilterra), quando il piccolo Octavus, accolto dai monaci per pietà, prende una pergamena e inizia a scrivere un'interminabile serie di nomi affiancati da numeri. Un elenco enigmatico e inquietante. Questo romanzo comincia il 12 febbraio 1947, a Londra, quando Winston Churchill prende una decisione che peserà sulla sua coscienza sino alla fine dei suoi giorni. Una decisione atroce ma necessaria. Questo romanzo comincia il 10 luglio 1947, a Washington, quando Harry Truman, il presidente della prima bomba atomica, scopre un segreto che, se divulgato, scatenerebbe il panico nel mondo intero. Un segreto lontano e vicinissimo. Questo romanzo comincia il 21 maggio 2009, a New York, quando il giovane banchiere David Swisher riceve una cartolina su cui ci sono una bara e la data di quel giorno. Poco dopo, muore. E la stessa cosa succede ad altre cinque persone. Un destino crudele e imprevedibile. "Questo romanzo è cominciato e forse tutti noi ci siamo dentro, anche se non lo sappiamo. Perché non esiste nulla di casuale. Perché la nostra strada è segnata. Perché il destino è scritto. Nella Biblioteca dei Morti."

RECENSIONE: Questo libro è stata per me una rilettura. Mi ricordo ancora la sensazione che ho provato durante la prima lettura. In pratica non molto distanti dalla seconda. Avida di sapere, di immergermi nella storia, di capire cosa stava succedendo avevo finito il libro in due giorni.
A Will manca poco per andare in pensione, la sua vita è stata piena di alti e bassi lavorativi eppure alla fine non è più l'uomo di prima. Insieme ad una giovane recluta deve investigare su un serial killer che uccide le vittime ma prima spedisce una cartolina con la data della loro morte.
Voglio parlarvi di Will. Questo personaggio posso dire che finalmente è diverso dal solito canone che ci hanno abituato gli americani. Bello, dannato e pieno di problemi esistenziali. Prima era un bell'uomo, ma una vita lavorativa difficile l'ha fatto diventare flaccido. Sì, avete letto bene! Ed è proprio questo che mi rende simpatico questo personaggio, più vicino al resto delle persone, alcune volte (se non spesso) è sboccato, parla con le persone come se fossero tutte sceme o non capissero al volo quello che lui pensa o dice.
Ma perché questo libro l'ho trovato affascinante? (oltre per Will)
Prima di tutto io amo i libri con sbalzi temporali. Se usati nel modo giusto riescono a tenere incollato il lettore fino all'ultima pagina. Cooper è bravissimo in questo. Far accomodare il lettore in una nuova epoca senza farlo sentire fuori luogo. Spiegare dove ci troviamo e cosa succede senza lasciare nulla al caso perché, se interrompe un capitolo del passato a metà non avrebbe senso visto che il lettore si potrebbe sentire "smarrito".
Un'altro elemento è forse quello principale. La curiosità.
Non tanto per chi manda le lettere ma, come fa una persona a sapere quando uno nasce e muore?

Questo libro fa parte di una trilogia e tra qualche mese (o almeno me lo auguro) uscirà il film. Non si conoscono ancora gli attori ma sono curiosa di vedere come un regista riuscirà a gestire i salti temporali e i personaggi e naturalmente, chi interpreterà Will. 

Voto: 4,5/5
Consigliato: Sì!
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mercoledì 20 febbraio 2019

GLI OCCHI NERI DI SUSAN DI JULIA HEABERLIN (NO SPOILER)

GLI OCCHI NERI DI SUSAN
di Julia Heaberlin




TRAMA: Tessa Cartwright, sedici anni, viene ritrovata in un campo del Texas, sepolta da un mucchio di ossa, priva di memoria. La ragazza è sopravvissuta per miracolo a uno spietato serial killer che ha ucciso tutte le altre sue giovani vittime per poi lasciarle in una fossa comune su cui crescono delle margherite gialle. Grazie alla testimonianza di Tessa, però, il presunto colpevole finisce nel braccio della morte. A quasi vent’anni di distanza da quella terrificante esperienza, Tessa è diventata un’artista e una mamma single. Una fredda mattina di febbraio nota nel suo giardino, proprio davanti alla finestra della camera da letto, una margherita gialla, che sembra piantata di recente. Sconvolta da ciò che evoca quel fiore, Tessa si chiede come sia possibile che il suo torturatore, ancora in carcere in attesa di essere giustiziato, possa averle lasciato un indizio così esplicito. E se avesse fatto condannare un innocente? L’unico modo per scoprirlo è scavare nei suoi dolorosi ricordi e arrivare finalmente a mettere a fuoco le uniche immagini, nascoste per tanti anni nelle pieghe della memoria, che potranno riportare a galla la verità…


RECENSIONE: è tutto il giorno che penso a come farvi capire le sensazioni che ho provato mentre leggevo questo libro e finalmente ho trovato il modo giusto.

Avete presente quando siete su un treno e ad un certo punto diventa tutto buio per colpa delle gallerie?
Questo libro è stato così per me. Inizialmente luce. Iniziare un nuovo libro e con una trama così interessante era bellissimo ma dopo pochi capitoli ecco il buio della galleria. Una volta che capisco il "meccanismo" della trama e mi sembra di aver superato il buio della galleria eccone un'altra. 
Tessa è una sopravvissuta e lo si capisce non solo dalla storia ma dalla sua psicologia che l'autrice ha sottolineato più volte. La prima parte si può considerare cupa e triste, infatti anche le sedute dello psicologo non aiutano il lettore a capire interamente quello che è successo durante la sua prigionia. L'autrice voleva forse rendere tutto un po' sfocato peccato che molte parti non le ho capite. Prima mi ritrovo lei nel passato che parla quasi arrabbiata e poi al presente dallo psicologo che non vuole parlare. Capisco che Tessa ha subito un trauma incredibile ma se vuoi lasciare il mistero diventa difficile per il lettore affezionarsi alla ragazza. Infatti io a tratti sono riuscita ad odiarla! 
Strano mi viene da dire perché pensare ad una ragazza sopravvissuta ti verrebbe subito voglia di stringerla e simpatizzare anche se ha degli atteggiamenti strani. In questo caso no.


Per tutto il libro dobbiamo fare i conti con una mente contorta che non capisce se ha fatto incarcerare un innocente, dove si parla di un lavoro da artista che alla fine noi non vediamo.

Anche in questo caso, non bisogna per forza creare un lavoro se poi non viene mai menzionato, sembra solo un espediente per far vedere che lei è passata oltre. Cosa che non è successo.


Insomma, un guazzabuglio di pensieri contorti dove spesso mi sono confusa non capendo quello che stava accadendo. Sono riuscita a leggerlo in un giorno e mezzo solo per passare oltre, in più la lettura NON scorrevole non ha aiutato. Ringrazio solo la mia lettura veloce.



Voto: 1/5

Consigliato: No, davvero ci sono autori e libri migliori. 


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martedì 19 febbraio 2019

ESTATE DI MORTE DI HARLAN COBEN (NO SPOILER)

ESTATE DI MORTE
di Harlan Coben




Trama :Durante un campeggio estivo, quattro ragazzi - Gil Perez, Margot Green, Doug Billingham e Camille Copeland - si avventurano nei boschi di notte per non fare più ritorno. Margot e Doug vengono assassinati; Gil e Camille svaniscono nel nulla, ma tutto lascia pensare che anche loro siano rimasti vittime di un serial killer. Vent'anni dopo, Paul Copeland, fratello di Camille e procuratore della contea di Essex, viene chiamato all'obitorio per il riconoscimento di un uomo ucciso la notte prima. Sembra essere il cadavere di uno sconosciuto, ma una cicatrice sul braccio rivela una verità sconcertante: il morto è Gil Perez. Questa scoperta getta Paul in un baratro di ricordi strazianti, riaprendo ferite mai rimarginate. Dove si è nascosto Gil durante tutto questo tempo? E perché? Che cosa è accaduto davvero nei boschi durante quella tragica vacanza? È possibile che anche Camille sia ancora viva? Per cercare le risposte a queste domande Paul si inoltra in un dedalo di reticenze e ambiguità, trovandosi a fare i conti con le zone d'ombra della sua stessa famiglia e con il proprio inestinguibile senso di colpa per non aver vigilato a dovere sulla sorella. Alla difficile ricerca della verità, Paul rincontra il suo primo grande amore, Lucy, che era con lui quella terribile notte e che forse può aiutarlo a fare i conti con gli eventi che hanno sconvolto le loro esistenze. Personaggi alle prese con un passato impossibile da cancellare, l'innocenza irrimediabilmente perduta e l'ingovernabile forza dei sentimenti.

Recensione: Questa storia si intreccia tra passato e presente. Un passato scomodo per una persona come Paul che, dopo vent'anni continua a vivere con delle ombre oscure. Ai tempi degli omicidi Paul era solo un ragazzino adolescente dove i sentimenti lo travolgono come un'onda impossibile da cavalcare ed è quello che ha provato quella sera quando per la prima volta esce con la ragazzina, figlia del proprietario hippie del campeggio. Ma quando si trova insieme a lei, in quei boschi due ragazzi vengono uccisi e due scompaiono, una di quelle è sua sorella.

Paul nel presente è un uomo, procuratore della contea e padre ma non marito perché la moglie è scomparsa prematuramente 5 anni prima eppure in tutto il libro, da lettrice non ho sentito questo peso che si porta dietro. Questo è un bene?
Sì, posso dire che finalmente l'autore non fa pesare ai lettori il fatto che non ha più la moglie, non lo vediamo rientrare a casa e piangersi addosso come capita nei libri thriller dove, la maggior parte (se non tutti) hanno dei problemi personali che sovrastano tutta la storia.
Oltre che affrontare il lavoro come avvocato, Paul indaga anche sulla scomparsa di sua sorella. Quando decide di parlare con l'assassino che era stato incarcerato per quegli omicidi l'assassino gli mette la pulce nell'orecchio. C'è una persona che non sta dicendo la verità su quella notte. Chi è?
Durante la lettura del libro posso dire che mi sono posta tantissime domande ma la principale è: Camille, la sorella, è viva? Ed è una delle cose che ti spinge a sapere, a proseguire la lettura con avidità e questo grazie anche alla scrittura scorrevole.
I dialoghi sono molto concisi e le descrizioni aiutano a visualizzare quello che è accaduto in quel campeggio.
C'è solo una nota negativa, e questo lo dico su tutti i libri che usano questo espediente. Durante i primi capitoli iniziare con dei dialoghi tra persone che non ho ancora incontrato non aiuta il lettore. Mi è capitato due volte di essere catapultata in una situazione che non riuscivo a comprendere e solo a metà capitolo riuscivo a focalizzare quello che stava accadendo.

Alla fine un buon libro che consiglio a tutti, una sorta di diversi sottogeneri thriller come il Legal thriller e il Thriller poliziesco eppure l'autore è riuscito a miscelarli con grande maestria.

Voto: 4,5/5
Consigliato: Sì, un libro che riesce a tenerti incollato alle pagine per diversi motivi non può non essere letto.





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giovedì 14 febbraio 2019

IL TAGLIO DI DIO DI JEFFERY DEAVER (NO SPOILER)

IL TAGLIO DI DIO
di Jeffery Deaver




TRAMA: Diamond District, Manhattan. Jatin Patel, maestro tagliatore di diamanti, giace esanime sul pavimento del suo laboratorio. Pochi metri più in là, una giovane coppia di fidanzati. Hanno caviglie e polsi legati, la gola tagliata. La scena che la squadra di Lincoln Rhyme si trova di fronte, un sabato mattina qualunque nelle stanze della Patel Designs, ha tutti i numeri della classica rapina finita male. Ma per Amelia Sachs qualcosa non torna. I diamanti lavorati non sono stati portati via, e l’assassino si è accanito sulle vittime con una brutalità che suggerisce un movente diverso. Per sposare definitivamente la tesi che dietro all’omicidio si nasconda altro, basta leggere il messaggio sgrammaticato e delirante che il killer ha inviato alla stampa. Non è la prima volta che Rhyme deve entrare nella mente allucinata di un assassino. Se non fosse che la follia del Promittente, così si è firmato, è eguagliata da un’abilità e una lucidità fuori dal comune. Per quanto un errore l’abbia già commesso, un errore che lo potrebbe incastrare. Jeffery Deaver lancia la sua sfida, una duplice caccia all’uomo nello spietato mondo del commercio dei diamanti, e si diverte a mettere alla prova il formidabile intuito di Lincoln e Amelia con svolte improvvise e deviazioni di percorso. Nelle pagine dell’ultimo Rhyme, il suo autore ci offre qualcosa di nuovo e inaspettato, l’ingrediente segreto per un thriller perfetto.

RECENSIONE: Deaver significa casa. Quando esce un libro con protagonisti Rhyme e Sachs mi sento bene, come una cena tra amici. Mi sento a mio agio, so come pensano e quello che fanno e mi consola che alcuni aspetti del loro carattere non cambiano.
Leggendo la trama sembra una storia semplice, lineare. Invece qui Deaver ha saputo dosare molti colpi di scena.
Il romanzo è costellato di tanti personaggi, ma quello che mi è rimasto nel cuore è Vimal, un ragazzino che lavora come corriere per un importante tagliatore di diamanti. Ed è proprio lui a scoprire il corpo del suo "capo" Patel, ma l'assassino è ancora nel luogo del delitto e i due si incontrano. In quel momento Vimal deve scappare e salvarsi.
Quando leggevo i capitoli dove Vimal era il protagonista provavo un senso di tenerezza. Un ragazzino che lavora, che rischia la vita per trasportare diamanti e che fugge, da solo. Al mondo non c'è nessuno che possa aiutarlo, neanche la sua famiglia o la ragazza di cui è innamorato (o almeno è quello che ho visto io leggendo).
L'assassino cerca in tutti i modi di rintracciare Vimal ma nel frattempo commette altri omicidi, tutti con lo stesso elemento: anelli con  diamanti. 
Deaver è bravo a far odiare un personaggio al lettore. In questo caso è un russo che pensa che le donne sono buone solo a fare due cose, una a stare in cucina (e solo con questo pensiero come non si fa ad odiare?!) e l'altra potete immaginare! Il suo modo di pensare, di agire contro le vittime. Non  conosce la pietà e non sa cosa significa fermarsi difronte a persone che ti implorano di lasciarle vivere.
Ma dall'altra parte ci sono Rhyme e Sachs. Lui è una persona che usa molto l'intelletto e non perché si trova su un letto, bloccato. Lui ha sempre agito così. Prima pensa e poi agisci. Per questo è perfetto insieme a Sachs. Lei prima agisce e poi pensa. Lei corre in auto senza pensare, come se l'auto fosse un arto e non un oggetto.
Come dicevo prima la storia è costellata da molti colpi di scena. Le domande sono tante:
Perché i diamanti non sono stati rubati? Cosa vuole in realtà l'assassino? 
Ma se conoscete Deaver la domanda giusta è: Chi è che tira i fili in realtà?
Certo, perché c'è una persona dietro a tutto questo. Ma non faccio spoiler ma chi ama e segue la serie durante gli ultimi capitoli sorriderà come ho fatto io!

Leggendo i suoi libri ormai non faccio più caso al'ambientazione. E sapete perché? Perché mi sembra di passeggiare nel paese dove vivo. Ormai conosco tutto, sia casa sua, con le vetrate grandi con vista su Central Park che le strade di New York.

Vi lascio con una chicca alla Rhyme:

<<Ehi, ho parlato con mia sorella. Ha avuto un'idea. Mi procuro una protesi temporanea. Un gancio, hai presente? Porterà i bambini e, indovina? Faremo quella roba di Wolverine. Lo adoreranno.>>
<<Wolverine?>>
<<Il supereroe del film, sai...>>
<<C'è un film che si chiama così?>>
<<Non esci molto, vero Lincoln?>>

Ma questa frase mi ha colpito:

Certi nemici possono essere dimenticati, altri è opportuno che muoiano.

Voto: 5/5
Consigliato: Sì, ma in questo caso non posso dirvi di leggere questo senza aver letto gli altri libri perché la chicca finale è importante. Un colpo di scena che ti esplode in faccia e vi lascerà interdetti per qualche minuto. Se non conoscete le storie precedenti non potete capire la sua importanza.


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martedì 12 febbraio 2019

LA CHIMICA DELLA MORTE DI SIMON BECKETT (NO SPOILER)

LA CHIMICA DELLA MORTE 
di Simon Beckett



TRAMA: In un paesino isolato alla periferia londinese, iniziano a susseguirsi efferati omicidi. L'assassino non si limita a torturare e uccidere le sue vittime - tutte donne - ma le "trasforma" secondo la fantasia della sua mente malata: sulla schiena di una attacca ali di cigno, nel ventre di un'altra infila conigli... Deve trattarsi evidentemente di uno psicopatico, e nel paese si diffondono panico e sospetto. È il dottor David Hunter, assistente del medico condotto locale ed ex autorità mondiale in fatto di analisi dei cadaveri, a indagare sul caso. La verità di cui verrà a capo sarà spiazzante: il colpevole non è un imbarazzante demente, ma una persona del tutto insospettabile.
RECENSIONE: Ci sono molti modi per iniziare un libro thriller, la più comune è far vedere la vittima, è diretto e si capisce subito con che tipo di assassino abbiamo a che fare. Poi c'è lui, Simon Backett.
Iniziare semplicemente con un morto? NO
Iniziare con i detective? NO
Iniziare con una persona scomparsa? Assolutamente NO!
Lui inizia con la decomposizione:

"Il corpo umano inizia a decomporsi quattro minuti dopo la morte. Quello che è stato l'involucro della vita subisce adesso la metamorfosi finale. Comincia a digerire se stesso. le cellule si decompongono a partire dal'interno."

Io apprezzo molto questo autore perché riesce a coinvolgerti nella lettura fin dall'inizio. Siamo in un piccolo paesino eppure mi sembra di aver camminato per quelle stradine, di aver bevuto una birra al pub insieme a loro, respirato il profumo di terra bagnata... Il libro è ben riuscito e la storia molto interessante soprattutto la motivazione "malata" dell'assassino. Perché uccide? Bella domanda visto come tratta i corpi delle vittime.
Ci sono due o tre capitoli che sono lunghi e "inutili", lo metto tra le virgolette perché Hunter va a mangiare a casa di una ragazza che ha appena conosciuto, preparano la grigliata, il tavolo sta per rovesciarsi... diciamo che sono inutili dal punto di vista della trama però ti fanno conoscere meglio il personaggio, il suo modo di comportarsi verso un'altra donna che non sia sua moglie.
L'unica pecca secondo il mio punto di vista? Che sono riuscita a capire chi tirava i fili di tutta la storia, ho capito dopo una decina di capitoli chi fosse il "manovratore". Peccato perché la storia è molto bella!
Voto: 4/5 solo perché ho capito chi fosse "l'assassino" subito, altrimenti si meritava un bel 5 pieno.
Consigliato: sì, se non siete come me, nel senso che appena iniziate il libro non cercate subito il possibile assassino ma vi godete la lettura aspettando che sia l'autore a farvi luce sulla strada giusta da prendere per scoprire chi uccide e perché.  Buona lettura!!
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lunedì 11 febbraio 2019

IL CACCIATORE DEL BUIO DI DONATO CARRISI (NO SPOILER)


IL CACCIATORE DEL BUIO
di Donato Carrisi






TRAMA: «Se non sarà fermato, non si fermerà.» Non esistono indizi, ma segni. Non esistono crimini, solo anomalie. E ogni morte è l’inizio di un racconto.
Questo è il romanzo di un uomo che non ha più niente – non ha identità, non ha memoria, non ha amore né odio – se non la propria rabbia... E un talento segreto. Perché Marcus è l’ultimo dei penitenzieri: è un prete che ha la capacità di scovare le anomalie e di intravedere i fili che intessono la trama di ogni omicidio. Ma questa trama rischia di essere impossibile da ricostruire, anche per lui.
Questo è il romanzo di una donna che sta cercando di ricostruire se stessa. Anche Sandra lavora sulle scene del crimine, ma diversamente da Marcus non si deve nascondere, se non dietro l’obiettivo della sua macchina fotografica. Perché Sandra è una foto rilevatrice della polizia: il suo talento è fotografare il nulla, per renderlo visibile. Ma stavolta il nulla rischia di inghiottirla. Questo è il romanzo di una follia omicida che risponde a un disegno, terribile eppure seducente. E ogni volta che Marcus e Sandra pensano di aver afferrato un lembo della verità, scoprono uno scenario ancora più inquietante e minaccioso.

RECENSIONE: La biblioteca che frequento non è molto fornita, anzi! I libri sono divisi in narrativa (che comprende tutti i generi, dal thriller all’horror) e poi la non narrativa, quindi libri che si possono leggere per fare delle ricerche. Spesso faccio fatica a scegliere un libro da leggere ma questa settimana, vuoi che le persone non hanno preso in prestito molti libri, vuoi la fortuna, finalmente sono riuscita a prendere questo libro di Carrisi, e di certo non sarà l’ultimo.
Questo libro mi ha colpito così forte che sinceramente non vedo l’ora di leggere qualche altro suo libro! È proprio così che mi sento di iniziare questa recensione.
Marcus un penitenziere riesce a trovare le anomalie nella vita quotidiana delle persone e quindi, vedere il male. La sua vita di solitudine si intreccia, ad un certo punto con Sandra una foto rilevatrice che lavora in polizia. Tutte due lavorano ad un caso ma la differenza che Marcus deve fare tutto di nascosto, ed è quello che sa fare meglio.
Ci sono molti punti forti in questo romanzo.
Prima di tutto l’ambientazione. Io non sono mai stata a Roma eppure il modo affascinante con cui descriveva le vie, i monumenti e la città mi ha stregata. È come io fossi stata lì a vedere con i miei occhi.

“I sanpietrini- i blocchetti di leucite che da papa Sisto V in poi lastricavano le strade di Roma- erano un mantello di velluto nero disteso lungo le vie strette e tortuose, e conferivano ai passi dei viandanti un suono ineguagliabile. Antico. Così che chiunque si trovava a transitare per quei luoghi aveva l’impressione di essere proiettato nel passato.”

E naturalmente la trama. I capitoli spesso si alternavano tra la vita di Marcus e Sandra, sulle indagini del caso e sul fatto che, prendendo strade diverse nelle ricerche erano riusciti a scoprire la verità. Ma non tutta, solo Marcus aveva la reale possibilità di riuscire ad avvicinarsi alla vera risposta.

Unica piccola pecca di questo romanzo… Sandra. In qualche punto l’ho trovata irritante soprattutto quando parlava della sua relazione con Max, il fidanzato. Al contrario, Marcus è uno di quei personaggi che colpiscono nella loro semplicità.
Fino a qualche giorno fa il mio personaggio preferito (tratto dai libri thriller) era Lincoln Rhyme… ma ora posso dire che sul podio c’è anche Marcus.

Voto: 5/5
Consigliato: Sì!

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domenica 10 febbraio 2019

IL THRILLER DELLE 5 - I FILM SUI SERIAL KILLER

IL THRILLER DELLE 5- I FILM SUI SERIAL KILLER

Oltre ai libri sono appassionata di serie tv, guardo di tutto, da Dexter e True Detective a Grey's Anatomy. Difficilmente mi concedo una serata per guardare un film. Penso sempre "Ma no, dura troppo!" ma non mi faccio scrupoli a guardare 10 puntate da 40 min di una serie tv! non chiedetemi perché ma è così, eppure... sì, ogni tanto li guardo e qui ho selezionato i miei preferiti dove trattano storie di serial killer, sia esistiti nella realtà sia nati dall'immaginazione di qualche autore.



ZODIAC

TRAMA:  Estate 1968. Nell'area di San Francisco inizia a colpire un serial killer che rivendica i propri omicidi con lettere inviate ai principali quotidiani locali. Dopo aver assunto un nome riconoscibile, Zodiac, l'assassino sfida la polizia.


Voto: 5/5













SEVEN


TRAMA: Il detective William Somerset, saggio e anziano poliziotto vicino alla pensione, viene affiancato dal giovane impulsivo e istintivo David Mills, per facilitare la prossima sostituzione. La prima uscita dei due detective è una scena del delitto particolarmente efferato, che ha come vittima un obeso che è stato costretto a mangiare oltre misura fino alla morte… dietro a un frigorifero trovano la scritta “gola”; il giorno seguente l’avvocato Eli Gould, noto per aver difeso criminali e truffatori d’ogni genere, viene ritrovato morto e mutilato: la parola “avarizia” campeggia sul pavimento accanto al cadavere. Inizia così la caccia al misterioso serial killer che punisce i sette vizi capitali.

Voto: 5/5 (è il mio film preferito)



IL COLLEZIONISTA


TRAMA: L'ispettore di polizia Alex Cross ha scritto un libro sul mondo del crimine e lavora soprattutto sulle psicologie dei delitti e dei criminali. Quando sua nipote Naomi scompare da un campus universitario della Carolina del Nord, Alex decide di intervenire, mettendo in campo tutta la propria esperienza. Al suo arrivo nella cittadina di Durham, Alex capisce che il caso è più complicato del previsto. Le ragazze scomparse sono in realtà sette e sono stati rinvenuti due cadaveri. L'unico indizio è un biglietto firmato Casanova che il presunto assassino ha lasciato sulla scena del secondo delitto. Il capo della polizia Hatflied e gli agenti Nick e Davey considerano gli interventi di Alex un' inopportuna interferenza. Spunta un terzo cadavere, e il ragazzo di Naomi, Seth, sospetta del professor Wick ma Alex non è dello stesso parere. In seguito Alex incontra la dottoressa Kate, che era stata rapita, è riuscita a fuggire e potrebbe riconoscere "Casanova" attraverso la voce. Alex è costretto ad accettare l'aiuto della donna. Una serie di indizi portano i due dal profondo sud alla costa occidentale e ritorno. Kate, sola a casa, fa entrare uno degli agenti e viene aggredita. Il cerchio ormai si stringe, prove schiaccianti incastrano l'agente Nick, che dopo una aspra colluttazione a casa di Kate, rimane ucciso.

Voto: 4/5

NELLA MENTE DEL SERIAL KILLER



TRAMA: Sette promettenti giovani agenti dell'FBI in lizza per le posizioni molto ambite di tracciatori di profili psicologici, devono superare un test finale che consentirà loro di essere scelti, di diventare "cacciatori di menti". Incaricato del loro addestramento, è Harris (Val Kilmer) che non è un tipico agente dell'FBI, e il suo test finale, che deciderà chi vi riuscirà e chi no, promette di essere una caccia al killer sin troppo reale. Nascosto nel gruppo c'è un vero serial killer. Nell'ultima sfida per cercare di risolvere il crimine che è in pratica il test da superare, questi coraggiosi giovani agenti - ognuno con un oscuro passato per cui è facilitato nell'esplorare la mente di un criminale - devono individuare chi tra di loro è un assassino senza scrupoli, prima che ad uno ad uno cadano vittime dell'ingegnoso piano del killer.

Voto: 3,5/5

MONSTER


TRAMA: Aileen, che si mantiene prostituendosi, commette il suo primo omicidio per legittima difesa. La vittima, è un cliente 53enne che le stava usando violenza. Questo tentato stupro scatena in lei una reazione a catena che la spinge a commettere altri omicidi. L'unica speranza di redenzione, in quella che sembra una discesa all'Inferno senza ritorno, è Selby, l'unica persona che vede Aileen per quello che è: ovvero una ragazza indurita dalla vita che chiede solo di essere amata, di essere considerata speciale.


Voto: 4,5/5






HANNIBAL

TRAMA: Sette anni sono passati da quando il Dott. Hannibal Lecter sfuggì alla sorveglianza, dieci anni da quando l'agente FBI Clarice Starling lo intervistò nell'ospedale di massima sicurezza per criminali psicotici. Il dottore è ora latitante in Europa, dove persegue i suoi interessi assaporando i profumi e i sapori di un mondo senza sbarre. Tuttavia Starling non ha mai dimenticato il suo incontro con il Dott. Lecter, la cui fredda voce echeggia ancora nei suoi incubi notturni. Anche Mason Verger ricorda il Dott. Lecter, ed è ossessionato dall'idea della vendetta. Verger fu la sesta vittima del Dott. Lecter, e malgrado sia stato orrendamente sfigurato, è sopravvissuto all'assalto. Verger presto si rende conto che per attrarre il dottore allo scoperto deve usare un'esca alla quale Lecter non sa resistere: Clarice Starling.

Voto: 5/5

venerdì 8 febbraio 2019

IL CASO FITGERALD DI JOHN GRISHAM (NO SPOILER)

IL CASO FITZGERALD
di John Grisham




Trama: È notte fonda quando una banda di ladri specializzati in furti d'arte riesce a penetrare nel caveau della Princeton University rubando cinque preziosissimi manoscritti originali di Francis Scott Fitzgerald, assicurati per venticinque milioni di dollari. Sembrerebbe un'operazione audace e impeccabile se non fosse per una piccola traccia lasciata da uno dei malviventi. Basandosi su quell'unico indizio l'FBI parte immediatamente alla caccia dei ladri e della refurtiva, impresa che si rivela molto difficile. Ma chi può avere commissionato un furto così clamoroso? C'è un mandante o si tratta di un'iniziativa autonoma? Bruce Cable è un noto e chiacchierato libraio indipendente, appassionato di libri antichi che commercia in manoscritti rari. La sua libreria si trova a Camino Island, in Florida, ed è un punto di ritrovo per gli amanti della lettura. Molti scrittori vi fanno tappa volentieri durante i loro tour promozionali. Forse lui sa qualcosa in merito a questa vicenda? Mercer Mann è una giovane scrittrice che conosce bene quell'isola, dove era solita trascorrere le vacanze con la nonna quando era bambina. Ora è rimasta senza lavoro ed è alle prese con la stesura di un nuovo romanzo che non riesce proprio a scrivere. Chi meglio di lei può essere ingaggiata per indagare da vicino senza destare sospetti sulle misteriose attività di Bruce?

Recensione: Ho conosciuto Grisham grazie a uno dei suoi capolavori "Il testimone", da lì in poi è stato un colpo di fulmine ogni volta che compravo un suo libro. 
Il caso Fitgerald mi ha incuriosito fin da subito. Un libro che parla di libri, in più rari. 
La storia inizia con un gruppo di ragazzi che vuole rubare i manoscritti di Scott Fitzgerald e ci riesce, rivendendo i manoscritti potranno guadagnare molti soldi per poi spartirseli. Ma proprio dai primi capitoli sembra una trasposizione di Ocean Eleven (o twelve), un po' inverosimile insomma. Inscenando un incendio riescono ad intrufolarsi nell'università e nella biblioteca dove sono custoditi i manoscritti. Mentre li cercano si imbattono in altri manoscritti rari ma non li considerano proprio: "Loro sono lì solo per quelli di Fitzgerald".
Con il senno di poi ci ho pensato attentamente. Se un ladro riesce a rubare, con molta difficoltà, dei manoscritti introvabili, perché lasciarne altri lì? Cioè prendili tutti o quasi e te li rivendi! Ma a parte il mio pensiero qui accade un evento piccolo e insignificante, come una goccia di sangue, che aiuterà i poliziotti a trovare i ladri.
Anche qui, sembra un elemento da scrittore alle prime armi. Un po' come se un assassino si dimentica l'arma del delitto con una bella impronta e dopo 10 minuti lo catturano. Fine della storia.
Devo dire che in alcuni momenti avrei voluto abbandonarlo, sembrava di stare sulle montagne russe, salendo ti ritrovi a guardare un bel panorama, ma scendendo a folle velocità ti chiedi del perché ci sei salito. 
I personaggi non sono riusciti a rendere più interessante la storia e alcune volte sembrano raffazzonati, creati solo per questo libro, senza un passato o un futuro.
La cosa positiva? Grisham ha il potere della scrittura. Riesce a farti leggere 100 pagine senza difficoltà. Le parole sono messe al posto giusto e scivolano via facilmente.
Se vi aspettate un finale incredibile, a me personalmente non è successo. Peccato, ma lo so, mi conosco e Grisham continuerò a leggerlo perché lo conosco. Non mi ha mai deluso e non sarà certo per colpa di un libro a farmi abbandonare la sua scia di Legal-thriller.

Consigliato: Ni, se non hai mai letto nulla di questo autore, ti prego, non iniziare da questo ma dai suoi pilastri come "Il socio".
Voto: 2,5/5  alla fine il voto leggermente più alto per la scrittura scorrevole che molte volte aiuta e fa la maggior parte del lavoro.

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giovedì 7 febbraio 2019

IL LADRO DI ANIME DI PAUL DOHERTY (NO SPOILER)


IL LADRO DI ANIME
di Paul Doherty



Trama: Anno del Signore 1565. Un oscuro personaggio si aggira per l'Inghilterra lasciandosi alle spalle decine di cadaveri cui è stato asportato il cuore. L'albino William Cowper, abilissima spia per conto di Elisabetta, non ha dubbi: il responsabile è Henry Frogmore, meglio noto come il ladro di anime. Da tempo Cowper è sulle tracce di Frogmore. E non è il solo, gli avversari della Corona danno la caccia allo stregone in fuga attraverso gli stati e i continenti. Ma c'è chi da sempre è ossessionato dall'idea di annientare Frogmore: si tratta di Michael St. Clair, gesuita dal passato misterioso, deciso ad affrontare il mago con il solo aiuto della propria spada e di una giovane vergine con il dono della veggenza.


Recensione: Questa posso considerarla una lettura story. Ho acquistato questo libro più di 20 anni fa ma in qualche modo mi è sempre rimasta nel cuore.

Ero in vacanza in montagna con mia zia (appassionata di libri come me) e girando per l'unico negozio fornito di una piccola libreria, eccolo lì, un libro con un titolo che è riuscito ad attirarmi subito.
Questo è un thriller misto a fantasy/soprannaturale/storico. 
In questo caso un mix vincente.
Il punto forte sono i personaggi che sono riusciti ad eclissare le descrizioni dei paesaggi che incontriamo durante il loro viaggio.
Rebecca è una ragazza vergine con il dono della veggenza ed è stata baciata da un angelo, o almeno questo è quello che le viene detto visto il suo labbro leporino. Inizialmente è una ragazza che vive sola con il padre, e lo aiuta a gestire la loro locanda. Tutti la trattano male ma alla fine, quando lei ha una visione cerca di aiutare le persone. Si troverà ad affrontare un viaggio con un uomo, Cowper. Ed è grazie a lui che questo personaggio fiorisce.
Crowper invece è uno di quei personaggi misteriosi, che rivelano poco di sé ma alla fine risulta simpatico fin da subito ed è impossibile non schierarsi dalla loro parte perché sconfiggere Frogmore è difficile.
Frogmore. Avete presente quando cambiate stazione radio e vi capita un cantante che proprio non sopportate? Ecco, per me Frogmore è così. Ogni volta che lo incontravo lungo il racconto mi faceva innervosire. Quindi l'autore ha colto nel segno!
Perché ho detto che le descrizioni passano in secondo piano? Perché ci ritroviamo nelle campagne inglesi, viaggiamo su un cavallo insieme ai nostri protagonisti ma oltre qualche breve descrizione, la cosa che mi ha attratta di più sono i dialoghi.
Semplici e diretti, senza troppe distrazioni o "allungamento della pagina".


Senza fare spoiler naturalmente, il finale è intuibile già da metà libro se non prima eppure mi sono goduta la lettura cercando di non pensare alla fine.



Consigliato: Sì, se vi piace il sottogenere thriller

Voto: 4/5
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