mercoledì 31 gennaio 2024

POTREBBE FAR MALE DI STEPHANIE WROBLE

Trama: Natalie Collins non ha notizie di sua sorella da mesi. L’ultima volta che si sono parlate, Kit non le era sembrata serena: in apparenza conduceva una vita normale, tra noiose giornate lavorative e obblighi sociali autoimposti, ma poi, al riparo dallo sguardo altrui, piangeva sotto la doccia per la morte della madre. Era sicura che ci fosse qualcosa di meglio per lei, là fuori, le aveva detto. E Wisewood era proprio ciò di cui aveva bisogno: un grande progetto dedicato all’automiglioramento, un soggiorno di sei mesi su un’isola privata al largo della costa del Maine. Regola numero uno: durante la permanenza a Wisewood, è proibito il contatto con il resto del mondo – niente internet, niente telefoni, niente eccezioni. Di fronte allo scetticismo di Natalie, Kit, sentendosi per l’ennesima volta giudicata dalla sorella cinica e ipercritica, è scomparsa dai radar. Sono trascorsi sei mesi quando Natalie riceve un’email intimidatoria. Qualcuno, a Wisewood, minaccia di rivelare il segreto che ha sempre tenuto nascosto a Kit. In preda al panico, Natalie corre dalla sorella per riportarla a casa. Ma scoprirà che Wisewood non è disposta a rinunciare a nessuno.

 

Recensione: questo libro non vedevo l’ora di leggerlo, nella mia testa continua a girare la storia di Rose Gold (il primo libro dell’autrice che non è collegato a questo secondo thriller), ma non vi parlo solo della storia in sé, che fa comunque accapponare la pelle, ma anche per il modo in cui è stata raccontata.


Natalie e Kit sono due sorelle, molto diverse tra loro.

Natalie sta raggiungendo tutti gli obiettivi che si era prefissata nella vita, ha un bel lavoro, soldi ed è appagata. Kit, anche se è la sorella maggiore, sta ancora cercando un posto nel mondo e nessun lavoro la soddisfa fino a quando decide di lasciare tutto e andare a Wisewood, un luogo dove non ci sono cellulare o computer, dove puoi ritrovare te stessa e eliminare le cose negative della vita.

Natalie riceve una mail dalla sorella che le chiede di raggiungerla, in realtà non ci pensa molto e parte alla ricerca di questo posto sperduto. Quando la trova all’apparenza sembra il classico luogo tranquillo dove far riposare la mente ma ben presto, dietro a tutta quella tranquillità si nasconde altro.

Non è facile, per me, farvi capire la bellezza di queste due protagoniste, oltre alla storia di Wisewood veniamo catapultate nell’infanzia delle due ragazze. Infanzia fatta di punteggi. Il padre era una persona che volva solo il meglio per le figlie, ha insegnato il valore del rispetto e che devono lottare per averlo. Una bellissima idea direte voi, peccato che la modalità con cui chiedeva alle figlie di migliorarsi era esagerato.

Natalie e Kit si dovevano meritare tutto, anche per andare a dormire e per farlo dava un punteggio a quello che facevano. Andare a scuola +1, un bel voto +2. Quando arrivavano alla somma 10 potevano andare a dormire. Il problema è che più crescevano e più i punteggi diventavano difficili.

Questo modo di crescere ha influenzato, naturalmente, tutta la loro vita.


Stephanie Wroble autrice

Questa storia mi ha lasciato la bocca amara, Stephanie Wrobel è bravissima a trovare uno spaccato difficile della vita di una persona e trascriverla su carta. Da questo libro esce fuori l’ansia, la tristezza e la paura che hanno provato queste ragazze.

Ho apprezzato il suo modo di alternare la storia con il presente e il passato, mi ha dato modo di capire meglio il comportamento della sorella maggiore, del perché faceva determinate scelte.

Una scrittura che catture, travolge e ti lascia sfinita quando finisci l’ultima riga.

Un finale che non mi sarei mai aspettata ma che ho apprezzato, ora devo solo aspettare qualche mese per leggere il prossimo.

Voto: 5/5

Consigliato: Sì, quindi aspettatevi di leggere spesso questo titolo!