giovedì 25 gennaio 2024

LA CLINICA DEI RISVEGLI DI CHRISTIAN CANTELLI PODESTA’

Trama: Martin Müller si sveglia nel reparto di terapia intensiva di una strana clinica con una potente amnesia che tiene in ostaggio tutti i suoi ricordi, sia personali che riguardanti il motivo per cui si trova lì. È molto debilitato, al punto di rischiare la sua stessa sopravvivenza, ma, grazie a un’indomabile e ferrea volontà, il paziente affronta la situazione, facendo di tutto per riprendersi, aggrappandosi alla vita con tutte le proprie forze. Ci sono molte altre cose però che, oltre alla sua amnesia, lo preoccupano e creano un alone di mistero attorno all’istituto, certe parole accennate dal suo compagno di stanza e dal personale medico gli fanno capire che la clinica nasconde un segreto. È una sua parente in visita a fargli delle rivelazioni sconcertanti, che gettano luce sulla sua condizione presente. Nel frattempo si innamora di una amorevole infermiera e torna a sentirsi vivo. Quando esce trova un mondo cambiato, politicamente teso, in cui i disordini sociali non mancano. Cosa è successo a Martin Müller? Come cambierà la sua vita nel nuovo mondo? 

 

Recensione: ho iniziato il 2024 con il botto. Questo libro per me non è stata una semplice lettura ma anche una sfida con l’autore, voleva vedere se riuscivo a capire prima il finale del libro.

L’inizio di questo libro è stato come un viaggio tra la nebbia. Conosciamo Martin che si risveglia in questa clinica, i medici e infermieri si comportano con garbo anche quando devono fare delle manovre abbastanza dolorose. Si muovono attorno a lui quasi in punta di piedi, parlano solo delle cure ma nessuno gli spiega quello che è accaduto.


Martin cerca di capire e sondare i suoi pensieri ma un muro blocca tutti i ricordi. Noi lettori ci troviamo come lui, smarriti in questo letto d’ospedale.

Quando inizia a riprendersi lo spostano in una stanza con un signore, Pino. Posso dire che una persona così enigmatica non l’ho mai incontrata neanche nella vita reale però sarà proprio lui a far capire a Marin che quella non è un semplice ospedale.

Ho apprezzato il modo in cui i pensieri di Martin venivano pian piano raccontati. Le sue paure, i suoi timori li sentiVo vivi anche sulla mia pelle. Insieme a lui ho imparato nuovamente a camminare e a fidarmi sempre più della memoria.

Sono riuscita a immedesimarmi il più possibile con questo protagonista che sembrava sempre smarrito e questo è stato possibile grazie allo scrittore che è riuscito a creare un giusto equilibrio tra Muller e il mondo che lo circondava.

Questa scrittura fresca e coinvolgente riesce a conquistare qualsiasi lettore, ho amato alcune descrizioni che sembravano superficiali ma alla fine lasciavano un messaggio profondo e pieno di angoscia:

“Raggiunse la finestra e stette così, con lo sguardo perso fra la nebbia, l’erba e gli alberi per molti minuti, quasi senza pensare a niente. Poi notò che stava scendendo una pioggerellina fine e avvertì il freddo che proveniva dal vetro; capì che doveva essere l’inizio dell’autunno, quando ancora la vegetazione è verde ma le temperature iniziano a calare. Ebbe un moto emotivo inconsulto, gli salì un forte groppo in gola e gli occhi si riempirono di lacrime, mentre un pensiero uscito dal nulla lo investì come un treno in corsa, lasciandolo stranito: “Non pensavo che ne avrei mai più visto uno, di autunno.”

Vi consiglio assolutamente di leggere i libri di Christian Cantelli perché vi stupirà e vi lascerà a bocca aperta alla fine di ogni suo libro.

Voto: 5/5

Consigliato: Assolutamente sì!